Il peperoncino nel mondo: come un frutto peruviano ha conquistato le nostre cucine
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Lo sapevi che il peperoncino non viene affatto dall'Asia, dall'Ungheria o dalla Calabria, ma dal Sudamerica? Già oltre 6000 anni fa, le popolazioni delle Ande e dell'attuale Messico coltivavano peperoncini, molto prima che si potesse anche solo immaginare il gulasch ungherese o l'hot pot del Sichuan. È tempo di un piccolo viaggio nella storia del piccante.
Colombo e un grande equivoco
Quando Cristoforo Colombo sbarcò nei Caraibi nel 1492, in realtà cercava il pepe nero delle Indie. Trovò invece la pianta del peperoncino – e convinto di essere arrivato in India, la chiamò semplicemente "pepper". Il nome è rimasto, anche se botanicamente il peperoncino non ha nulla a che fare con il vero pepe. Un errore di traduzione che sopravvive ancora oggi in innumerevoli lingue.
I portoghesi, corrieri delle spezie
Dall'America, il peperoncino iniziò la sua marcia trionfale, e con sorprendente rapidità. I mercanti portoghesi portarono la pianta già nel XVI secolo in Africa, India e Sud-est asiatico. Nel giro di pochi decenni il peperoncino si radicò così profondamente nelle cucine locali che molte culture lo consideravano ormai un ingrediente autoctono. Senza il peperoncino oggi non esisterebbero né il curry piccante thailandese né il focoso kimchi coreano, entrambi botanicamente "provviste da viaggio" sudamericane.
Ungheria: da merce di contrabbando a spezia nazionale
Anche la paprika ungherese, cuore del gulasch e affini, discende in ultima analisi dai peperoncini americani. Arrivò probabilmente attraverso l'Impero Ottomano in Ungheria, dove dal XIX secolo divenne così popolare da essere quasi inseparabile dall'identità ungherese. Curiosità: le varietà dolci di paprika sono state selezionate nel corso di generazioni proprio a partire da peperoncini più piccanti.
Pepe di Sichuan? Quasi indovinato
Nella provincia cinese del Sichuan, oggi il peperoncino è responsabile del caratteristico fuoco della cucina locale, ma vi arrivò solo nel XVII secolo, tramite le rotte commerciali spagnole via Filippine. In precedenza, per la piccantezza si usava soprattutto il pepe di Sichuan (non imparentato), che provoca più un formicolio intorpidente che un vero e proprio calore. La combinazione dei due si chiama "ma la", intorpidente-piccante, ed è tuttora alla base della celebre cucina del Sichuan.
Perché il peperoncino si diffuse così rapidamente
- Le piante di peperoncino crescono in zone climatiche molto diverse, dal tropicale al temperato.
- Essiccati, i peperoncini si conservano a lungo, ideali per i lunghi viaggi in nave.
- La piccantezza ha un effetto conservante e aiutava a mantenere gli alimenti prima dell'invenzione dei frigoriferi.
- E non da ultimo: l'essere umano sembra amare la piccola scarica di adrenalina provocata dalla capsaicina.
Dalle Ande passando per Lisbona, Budapest e Chengdu, fino alle nostre cucine svizzere: in poco più di 500 anni il peperoncino ha attraversato più confini di quasi qualsiasi altro alimento. Da peppers.ch celebriamo proprio questa varietà: varietà, gradi di piccantezza e sapori da tutto il mondo, riuniti in un unico scaffale.